Io la vedo così

A trenta chilometri da Napoli c’è un luogo dimenticato dove trionfa degrado e criminalità. Si chiama Parco Verde ed è un’area periferica di Caivano costruita in fretta e furia all’indomani del terremoto del 1980. Dieci casermoni dove la difficoltà del vivere quotidiano ha distorto tutti i valori e dove anche le mamme non riescono a fare le mamme. Al punto che a Parco Verde l’assenteismo scolastico può arrivare al 30-40 per cento. Qui, in un luogo dove la presenza dello stato è quasi inesistente, combatte come fosse in trincea Eugenia Carfora, la preside della scuola media che in un quartiere difficile come Parco Verde rappresenta un faro di legalità. Un faro a luce intermittente perchè nella scuola dimenticata di Caivano c’è un solo insegnante di ruolo e i supplenti, appena possono, scappano. Il filmato è stato realizzato per Tv7 del 2 dicembre 2011 (copyright: Rai)

A Napoli c’è un professore dell’Università Parhenope che ha progettato e costruito un drone che può essere trasportato nel portabagagli di un’automobile. E’ finalizzato per il monitoraggio ambientale e può trasportare sia sensori che rilevano l’inquinamento che una telecamera termografica in grado di rilevare sia nell’acqua che nei terreni anomalie “sospette” della temeperatura. Un congegno made in Napoli che volando silenzioso sui traffici di rifiiuti e sulle quotidiane irregolarità di chi dovrebbe salvaguardare l’ambiente rispettando norme che sono a tutela di tutti, raccoglie prove subito pronte da esibire in tribunale. Copyright: Rai

La Strada della Monnezza (fotografia: Simone Bianchi; montaggio: Marina Vidon) è un reportage che ho realizzato tra luglio e agosto 2011 nell’Agro Aversano, a cavallo tra le province di Napoli e Caserta. E’ un viaggio lungo l’Asse di Supporto e le sue diramazioni che attraversa uno dei territori più devastati dagli appetiti del Clan dei Casalesi, il cartello di camorra che più di tutti gli altri ha investito nel binomio “cemento-rifiuti”. Un territorio dove sono stati sversati come fosse concime o sotterrati tra i terreni agricoli migliaia di tonnellate di rifiuti tossici e nocivi che hanno già provocato un forte aumento nell’incidenza di tumori (soprattutto al fegato, alla vescica e all’apparato riproduttivo femminile) nel “triangolo della morte” compreso tra i comuni di Nola, Acerra e Marigliano  http://archivio.rassegna.it/2007/attualita/articoli/campania2.htm .

Un disastro ambientale individuato solo grazie alle inchieste della magistratura di Napoli e Santa Maria Capua Vetere e confermato da numerose ricerche scientifiche. Una tragedia silenziosa che pochi raccontano e che riguarda un territorio dove le bonifiche non sono nè mai iniziate nè sono in programma. La Strada della Monnezza è stato trasmesso in versione ridotta per Speciale Fortapasc (Raiuno) il 5 settembre 2011. Copyright: Rai

Quando la Rai torna a inseguire la sua missione, che è quella di fare servizio pubblico radiotelevisivo, a farne parte c’è solo che da esserne soddisfatti. L’ultimo di questi miracoli, sempre più rari a manifestarsi, è avvenuto lunedì 5 settembre quando siamo riusciti (dietro lo schermo c’ero anch’io) a mandare in onda un’intera serata su Raiuno dedicata a Giancarlo Siani. Prima Fortapàsc di Marco Risi che racconta gli ultimi mesi di vita del giovanissimo giornalista precario ucciso a Napoli nel 1985, poi uno “Speciale Fortapàsc” per approfondire sia il film che gli interrogativi che solleva. Un’ora e dieci di buona televisione per parlare di camorra, rifiuti tossici e giornalisti minacciati. Grande assente la politica (ma credo che nessuno ne abbia sentito la mancanza). Il caso ha voluto che nel caricare questo video You Tube abbia automaticamente scelto come identificativo il fotogramma di Fortapàsc nel quale si vede il vero nipote del giornalista ucciso che nel film fa la comparsa. Nella trasmissione Marco Risi spiega perché gli ha fatto recitare un piccolo ruolo nel suo film.

Per vedere la seconda parte cliccate questo link:

http://www.youtube.com/watch?v=GknVWSjpjPw .

Il copyright di Speciale Fortapàsc è della Rai 

Il rapper Lucariello canta live “I Nuovi Mille”, canzone dedicata a Giancarlo Siani, durante Speciale Fortapasc  (RaiUno, 5 settembre 2011). Il set è sulla terrazza di Villa Zaza, una fortezza che dalla collina di Posillipo guarda il Golfo di Napoli, confiscata a quello che fu fino agli anni ottanta il re del contrabbando di sigarette.